Kenya, Africa

Kenya, attraversato dall’equatore, si trova nella parte orientale del continente africano avendo vicino Sudan del Sud, Etiopia, Somalia, Tanzania e Uganda. A est, confina con l’Oceano Indiano per circa 536 km. Il Monte Kenya (5199m) è il punto più alto e Tana è il suo fiume più lungho. La sua capitale è la città di Nairobi. Le lingue ufficiali sono lo swahili e l’inglese. I parchi nazionali e le riserve rappresentano l’8% della superficie totale del territorio e la principale attrazione turistica del paese. Il paese conta con 26 parchi, 34 riserve e 5 santuari. Il Parco Nazionale del Monte Kenya , il Parco Nazionale Lago Nakuru, il Parco Nazionale Sibiloi, il Parco Nazionale di Central Island ed il Parco Nazionale de l’isola del Sud (questi ultimi tre sono i parchi nazionali del Lago Turkana); sono elencati come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Consigli

Il modo migliore per visitare il paese é con una guida locale da soli o in gruppo. Solitamente i gruppi sono formati da 4 o 5 persone con una guida. Ci sono diversi tour operator che offrono vari percorsi e la diversità dell’alloggio.
Il paese è ben conosciuto dai turisti che fanno foto-safari.

Ait Ben Haddou, Ouarzazate, Marocco

Ait Ben Haddou è una kasbah o villaggio nella valle di Ounila, a sud di Télouet nella provincia di Ouarzazate. Questa valle foi una via tradizionale di attraversamento di caravan che collega Marrakech con la regione sahariana. Si tratta di un vero esempio di architettura tradizionale del Marocco meridionale che è sul lato di una collina in cima alla quale c’era un sottotetto collettivo (un agadir). Ci sono come un insieme di edifici di terra circondati da mura, il Ksar, che è un tipo di habitat tradizionale pre-sahariana. Le mura difensive sono rinforzate con torri angolari e le case sono raggruppate all’interno, le più antiche sono del XVII secolo. Intorno a lui, un gruppo di villaggi se raccoglie vicino al fiume che attraversa la valle. La gente, di origine nomade, sono in maioria berbere. Il villaggio è inscritto sul patrimonio mondiale dell’UNESCO. Per gli amanti del cinema, molti film sono stati fatti in questo sito meraviglioso come Lawrence d’Arabia, Gesù di Nazareth, Sodoma e Gomorra, Il diamante del Nilo, La Mummia, Il Gladiatore, tra gli altri.

Consigli

Ci sono due modi per accedere alla kasbah, il ‘turistico’ lasciandosi aiutare per i bambini in attesa per i turisti di attraversare sopra sacchi di sabbia sul piccolo fiume in cambio di monettine o da un ponte che è stato costruito negli ultimi anni che non causerà problemi nel caso di avere udella difficoltà a scalare la piccola collina o per i disabili.
Se volete fare foto con gli abitanti del villaggio, sempre chiedere il loro permesso, ricordare che questo è il loro posto e noi siamo solo i visitatori …
Troverete alcuni artigiani e come al solito, si deve negoziare il prezzo prima.

Dormire in un bivouac, deserto del Sahara, Marocco

Il ‘bivouac’ è ancora una corrente forma di alloggio per molti popoli nomadi del mondo. Questo insieme di diversi “Khima” (tende nomadi) offre oggi un modo piuttosto conveniente di alloggio per gli amanti del deserto. In Marocco, esistono diversi che accogliono i turisti per una esperienza unica. Oggi parliamo di un bivouac nel Sahara che è stato raggiunto da Zagora. Il percorso è di solito organizzato con dromedario che dura circa un’ora e mezza o due ore. Quando si arriva al gruppo di tende nomadi, i berberi (abitanti autoctoni) vi danno il benvenuto nella loro casa con tè alla menta e biscotti fatti in casa. Essi vi mostrerano le tende che sono ben attrezzate con energia elettrica e il servizio doccia e servizi igienici che sono normalmente fuori dalle tende. C’è una tenda molto grande che è la sala da pranzo e intorno sono allineate tutti gli altri tende rendendo uno spazio rettangolare nel mezzo. Avrete un pasto tipico ‘tajine’ con frutta e dolci locali. Dopo il pasto, la vita va intorno al fuoco con intrattenimento locale, canto e danza vi aspettano mentre si guarda un cielo nero affollato di stelle e anche stelle cadente che vi toglierà il fiato. Si va a letto con l’idea di vedere l’alba del giorno dopo, allora si deve essere pronti a salire la grande duna intorno alle 05:30; vele davvero la pena !!! Insomma, un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita …

Consigli

Se non si vuole fare il viaggio a dorso di dromedario, si può anche fare in una 4×4.
Se non si fa il tour organizzato, si può prendere il pacchetto con una delle agenzie sulla strada del deserto. È meglio fare una prenotazione al mattino.
È possibile portare una piccola valigia o uno zaino per il pernottamento in bivouac soprattutto se si va a dorso di dromedario, in modo da prendere ciò che è veramente necessario. Non dimenticate di portare un cappotto o una giacca un po’ più caldo, perchè la temperatura notturna desce un po’. Nella tenda non c’è freddo.