Dormire in un bivouac, deserto del Sahara, Marocco

Il ‘bivouac’ è ancora una corrente forma di alloggio per molti popoli nomadi del mondo. Questo insieme di diversi “Khima” (tende nomadi) offre oggi un modo piuttosto conveniente di alloggio per gli amanti del deserto. In Marocco, esistono diversi che accogliono i turisti per una esperienza unica. Oggi parliamo di un bivouac nel Sahara che è stato raggiunto da Zagora. Il percorso è di solito organizzato con dromedario che dura circa un’ora e mezza o due ore. Quando si arriva al gruppo di tende nomadi, i berberi (abitanti autoctoni) vi danno il benvenuto nella loro casa con tè alla menta e biscotti fatti in casa. Essi vi mostrerano le tende che sono ben attrezzate con energia elettrica e il servizio doccia e servizi igienici che sono normalmente fuori dalle tende. C’è una tenda molto grande che è la sala da pranzo e intorno sono allineate tutti gli altri tende rendendo uno spazio rettangolare nel mezzo. Avrete un pasto tipico ‘tajine’ con frutta e dolci locali. Dopo il pasto, la vita va intorno al fuoco con intrattenimento locale, canto e danza vi aspettano mentre si guarda un cielo nero affollato di stelle e anche stelle cadente che vi toglierà il fiato. Si va a letto con l’idea di vedere l’alba del giorno dopo, allora si deve essere pronti a salire la grande duna intorno alle 05:30; vele davvero la pena !!! Insomma, un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita …

Consigli

Se non si vuole fare il viaggio a dorso di dromedario, si può anche fare in una 4×4.
Se non si fa il tour organizzato, si può prendere il pacchetto con una delle agenzie sulla strada del deserto. È meglio fare una prenotazione al mattino.
È possibile portare una piccola valigia o uno zaino per il pernottamento in bivouac soprattutto se si va a dorso di dromedario, in modo da prendere ciò che è veramente necessario. Non dimenticate di portare un cappotto o una giacca un po’ più caldo, perchè la temperatura notturna desce un po’. Nella tenda non c’è freddo.

Moschea di Sheikh Zayed, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

La Moschea di Sheikh Zayed ha 22 412 mq e può ospitare fino a 40.000 visitatori, considerata la più grande moschea degli Emirati Arabi Uniti e uno dei più grandi del mondo; situata ad Abu Dhabi. È l’unica moschea che permette la visita dei turisti. Il suo nome deriva da Sheikh Zayed bin Sultano Al Nahyan che ha costruito l’edificio di marmo di Carrara, con il più grande lampadario che pesa circa 12 tonnellate e il più grande tappeto del mondo costituito da 9 pezzi. Il Sultano è morto prima della fine della costruzione e suo figlio Khalifa ha proseguito il lavoro e ha dato il nome di suo padre alla moschea. La costruzione ha avuto 12 anni (1995-2007) e diversi ingegneri e artigiani internazionali lavoravono lì. Ha molte colonne (1048), archi sormontati da cupole (82) e quattro minareti di 107 metri di altezza. Le cupole sono sormontate e rivestite in mosaico di vetro dorato. Al suo interno, è decorato con motivi floreali che sono state fatte da una società di arti grafiche a Milano e ci sono petre semi-preziose dell’Austria. Come è stato costruito su un terreno deserto, la struttura si basa su più di 6.000 pilastri di acciaio trattata per resistere alla corrosione provocata dall’ambiente salino. Il terreno è stato portato da 9 metri per consentire la visione più impressionante. La tomba del sultano si trova all’ingresso, al di fuori della moschea; ci sono due uomini che leggono il Corano per tutto il tempo. Intorno alla moschea ci sono 22 colonne ciascuno dotato di dieci proiettori che puntano alla moschea.

Consigli

Per rendere la visita, le donne devono indossare gonne lunghe o pantaloni che coprono completamente le gambe sotto la caviglia, avere maniche lunghe e coprire completamente la testa; essi possono indossare sandali e l’ingresso alla moschea è fatto a piedi nudi quindi se si preferisce si può indossare le calze.
Fate attenzione con il pavimento in marmo perché il terreno è scivoloso, soprattutto se c’è l’acqua. Abbiamo avuto l’esperienza dove una signora se è fatto male alla caviglia ed è stata immediatamente trasportata in sedia a rotelle alla clinica medica in loco dove ha ricevuto cure senza spendere un centesimo.
È possibile scattare foto ovunque tranne la tomba del sultano.
La visita è gratuita e non è visitabile il venerdì mattina.