Viggianello, Potenza, Basilicata, Italia

Viggianello è un comune italiano della provincia di Potenza, in Basilicata, situato ai piedi del massiccio del Pollino nella valle del Mercure. È considerato sulla lista dei Borghi più belli dell’Italia. Nel punto più alto dell’abitato di Viggianello sorge il Castello, con origini romani. I normanni costruirono la torre a base quadrata e ripristinarono lemura di cinta del borgo ma rimangono poche e sporadiche tracce. La più antica chiesa, bizantina o normanna, dedicata a San Nicola, è sfortunadamente in rovina e conserva tracce degli antichi affreschi. La cappella bizantina di San Sebastiano ospita una preziosa statua lignea dedicata al Beato Stefano Seno. Nei pressi si trova il Calvario, opera in pietra locale, del 1611. Nella cappella della Santissima Trinità troviamo una cupola tipica dell’architettura bizantina-basiliana e sono anche tracce di affreschi. Nella chiesa madre di Santa Caterina d’Alessandria, bizantina, troviamo numerose opere del seicento e settecento, c’è anche una fonte battesimale in alabastro del cinquecento, altare in marmo del XVIII secolo, acquasantiere in marmo bianco delXIX secolo, uno organo a canne del 1880, una Madonna in pietra del cinquecento, la statua della Santa patrona in legno, una reliquia della santa di Alessandria e una cripta dove si trovano, tra le tante sepolture, tre preti mummificati seduti su una panca e ricoperti di paramenti sacri d’oro. La chiesa di Santa Maria della Grotta ha un portale in pietra bianca del Rinascimento. L’economia di Viggianello è basata sul turismo in continua crescita. Nei prodotti della regione troviamo olive, uva, cereali, frutta, formaggi con la forte presenza dell’allevamento caprino e bovino. C’È anche numerosi siti di rilevanze archeologiche.

Consigli

Il borgo ha molto a vedere ma se volete godere della vostra visita al stesso momento di una festa del paese tenete conto che alla Pasqua c’è il Via Crucis vivente, la prima settimana dopo la Pasqua e l’ultima settimana di agosto, se fanno festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola. La terza domenica di agosto se festeggia alla Madonna del Carmine, festività legata ai raccolti, in particolare a quelli del grano, e alla fertilità dei campi.
Il pellegrinaggio alla Madonna dell’Alto (a 900 metri), nel Centro Storico, è nelll’ultima domenica di maggio e la prima domenica di settembre. Un semplice gesto di devozione popolare fatto di preghiere e canti che si carica di fatica e arditezza per il lungo e ripido percorso che congiunge il centro storico al Santuario (circa 15 km). A maggio, la Madonna sale al monte dove resta per tre mesi, fino a settembre, per poi essere riportata nella Chiesa di San Francesco di Paola.
Un’altra antica tradizione del borgo è la sagra dei falò del 19 marzo ed il 2 aprile dove vengono bruciate nelle piazze del centro storico e delle frazioni, in segno di buon auspicio e di augurio di una primavera propizia e feconda.