Palio de Legnano, Legnano, Milano, Lombardia, Italia

Il Palio di Legnano è una manifestazione folcloristica che si svolge annualmente a Legnano per commemorare l’omonima battaglia combattuta il 29 di maggio 1176 tra le truppe della Lega Lombarda e l’esercito imperiale di Federico I ‘Barbarossa’. Il territorio di Legnano è diviso in 8 contrade storiche che si sfidano, nell’ultima domenica di maggio in una corsa ippica che chiude la manifestazione. Ognuna delle otto contrade è retta da un Capitano, da un Gran Priore e da una Castellana. I Capitani sono riuniti nel “Collegio dei Capitani e delle Contrade”, che ha la funzione di coordinare le attività, le azioni e gli intenti degli stessi. Tale Collegio è presieduto dal “Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade”. Durante il corso dell’anno le contrade, organizzano feste, eventi culturali e manifestazioni folcloristiche. L’organizzazione del Palio è guidata dal “Collegio dei Magistrati del Palio”, che è formato dal “Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade”, dal presidente dell’associazione della Famiglia Legnanese e dal Supremo Magistrato; che é il sindaco di Legnano chi presiede le sedute e decreta, tramite un bando, l’inizio ufficiale del Palio. La sfilata storica per le strade della città è formata da più di 1.200 figuranti in costume medievale. Questa sfilata si apre con un corteo formato dalle bande musicali delle municipalità chi suonano musica di carattere militare. I loro componenti indossano la divisa del corpo musicale d’appartenenza e portano il gonfalone del proprio Comune e quello di Legnano chiude questa parte del corteo. La parte centrale della sfilata è costituita dai figuranti delle contrade in abiti medioevali, ognuna delle quali sfila seguendo un tema preciso e la contrada che chiude questa parte del corteo è quella che ha vinto il Palio dell’anno precedente. La sfilata storica termina poi con il passaggio del Carroccio e del suo seguito che è formato, tra l’altro, dai figuranti che interpretano i cavalieri della compagnia della Morte, finendo allo stadio Giovanni Mari. La contrada vincitrice della gara ippica ha diritto di conservare, all’interno della chiesa a cui fa riferimento, la Croce di Ariberto da Intimiano, ovvero una scultura in gesso del 1935 opera dello scultore legnanese Gersam Turri che riproduce la croce originale medioevale. La Croce è poi custodita dal rione vincitore fino all’edizione successiva del Palio.

Consigli
Nel mattino la celebrazione inizia con la Santa messa in Piazza San Magno, con l’nvestitura religiosa dei Capitani del Palio, la benedizione dei cavalli e dei fantini che correranno il Palio.
Nel pomeriggio se puoi assistere gratuitamente alla sfilata per le strade della città.
La corsa se svolgi nella serata. Gli adulti devono pagare un bigglietto per assistire alla corsa ippica ma i bambini sotto i 6 anni non pagano.
La sera del venerdì che precede la corsa ippica si svolge invece la cosiddetta “Provaccia”, una gara che viene disputata con lo stesso regolamento del Palio, a cui partecipano dei fantini emergenti. La Provaccia è preceduta da un’altra corsa ippica a cui prendono parte, questa volta, dei pony montati giovanissimi fantini.

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