La Spiaggia de la Caravelle, Sainte-Anne, Grande-Terra, Guadalupa

La Spiaggia de la Caravelle è una spiaggia adiacente al Club Med e, naturalmente, è ben tenuto. Ma per arrivare ad essa, si deve fare una lunga strada al largo delle spiagge che non sono mantenuti e, a volte, è un po’ difficile di andare, sopratutto se si va con i bambini o se si ha difficoltà a camminare su un sentiero irregolare. Una volta lì, si sente che ci si trova in un posto come le spiagge che si vedono sulle cartoline. Spiaggia di sabbia bianca, acqua cristallina, con un sacco di alberi per proteggersi del sole. Non è possibile accedere al Club Med, ma c’è un bar sulla spiaggia che è accessibile a tutti. Ci sono molte attività acquatiche da fare, ed è buono se si va con i bambini perché non c’è una grande pendenza o grandi onde, è più simile a una piscina naturale.

Consigli

Non c’è un parcheggio accanto quindi si lascia l’auto ed devi fare più meno quindici minuti a piedi. Un’altra possibilità è lasciare la macchina in Pointe-à-Pitre, prendere il traghetto e camminare.

Se non vi piacciono gli animali, fare attenzione perchà l’iguane vagano tra le persone e passano sul vostro asciugamano senza problemi.

Penisola Renote, Trégastel, Côtes-d’Armor, Bretagna, Francia

La penisola Renote si trova sulla Côte de granit rose; in Manche, e appartiene al comune francese di Trégastel, nel dipartimento della Côtes-d’Armor, in Bretagna. È un luogo naturale protetto. Si può godere della fauna e della vegetazione del mare con spiagge e calette; l’acqua è turchese e il granito rosa, quello che dona un bellissimo effetto di colori. Vicinissimo al parcheggio, sulla destra, troverete una spiaggia, facilmente accessibile ma troverete anche altre spiagge un po’ più selvagge se andate in giro.

Consigli

Se volete fare un giro, prendere il sentiero della dogana e ci arriveresti a circondare tutto il luogo, camminando per circa un’ora.

Se preferisci, puoi anche fare una visita guidata.

Dormire in un bivouac, deserto del Sahara, Marocco

Il ‘bivouac’ è ancora una corrente forma di alloggio per molti popoli nomadi del mondo. Questo insieme di diversi “Khima” (tende nomadi) offre oggi un modo piuttosto conveniente di alloggio per gli amanti del deserto. In Marocco, esistono diversi che accogliono i turisti per una esperienza unica. Oggi parliamo di un bivouac nel Sahara che è stato raggiunto da Zagora. Il percorso è di solito organizzato con dromedario che dura circa un’ora e mezza o due ore. Quando si arriva al gruppo di tende nomadi, i berberi (abitanti autoctoni) vi danno il benvenuto nella loro casa con tè alla menta e biscotti fatti in casa. Essi vi mostrerano le tende che sono ben attrezzate con energia elettrica e il servizio doccia e servizi igienici che sono normalmente fuori dalle tende. C’è una tenda molto grande che è la sala da pranzo e intorno sono allineate tutti gli altri tende rendendo uno spazio rettangolare nel mezzo. Avrete un pasto tipico ‘tajine’ con frutta e dolci locali. Dopo il pasto, la vita va intorno al fuoco con intrattenimento locale, canto e danza vi aspettano mentre si guarda un cielo nero affollato di stelle e anche stelle cadente che vi toglierà il fiato. Si va a letto con l’idea di vedere l’alba del giorno dopo, allora si deve essere pronti a salire la grande duna intorno alle 05:30; vele davvero la pena !!! Insomma, un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita …

Consigli

Se non si vuole fare il viaggio a dorso di dromedario, si può anche fare in una 4×4.
Se non si fa il tour organizzato, si può prendere il pacchetto con una delle agenzie sulla strada del deserto. È meglio fare una prenotazione al mattino.
È possibile portare una piccola valigia o uno zaino per il pernottamento in bivouac soprattutto se si va a dorso di dromedario, in modo da prendere ciò che è veramente necessario. Non dimenticate di portare un cappotto o una giacca un po’ più caldo, perchè la temperatura notturna desce un po’. Nella tenda non c’è freddo.