Mausoleo di Elena, Roma, Italia

Il mausoleo di Elena è un monumento funerario di età romana che si trova lungo la Via Casilina a Roma e corresponde al III miglio dell’antica Via Labicana; facendo parte di un complesso di edifici storici di età tardo imperiale. Costruito tra il 326 e il 330 a l’epoca dell’imperatore Costantino I, era destinato ad essere sua propria sepoltura ma finalmente è stato utilizato per la sua madre Elena che è morta nel 328. Questa era un’area utilizzata come cimitero dagli Equites singulares. Il monumento ha conservato la tomba di Elena fino al XI secolo quando il sarcofago fu trasportato nella chiesa del Laterano (oggi è conservato nei Musei Vaticani). All’origine l’altezza del monumento era di 25 metri ma oggi è solo di 18 metri; è un edifico a pianta circolare. C’è un cilindro inferiore ottagonale con delle nicchie; una delle quale era l’ingresso, ed un cilindro superiore, più piccolo, con otto finestre ad arco ed una cupola che per alleggerire il suo peso, sono state inserite nella costruzione delle anfore (dette pignatte) vuote, oggi ben visibili a causa del crollo della volta ed è per quello che se la chiama Tor Pignattara (cioè Torre delle pignatte) ed anche la zona circondante è conosciuta con questo nome.

Consigli

Potete arrivare al mausoleo tramite via di San Marcellino (adiacente alla chiesa Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros).

Castello Sforzesco, Milano, Italia

Il Castello Sforzesco, situato nel centro di Milano in Italia, è una fortezza edificata da Francesco Sforza, duca di Milano, sulle rovine di una cittadella costruita nello stesso posto da Galeazzo Visconti nel XVᵉ secolo. Si tratta di un quadrilatero, circondato da un fossato e fiancheggiato dal lato città, di due torri rotonde, che ospitava il serbatoio d’acqua con un vasto campo di manovra a cui sono stati addossati e la parte della campagna laterale (all’epoca) della Corte Ducale e due torri quadrate e la Rocchetta, fortezza all’interno della fortezza, dove abitava il duca. Il castello era diviso in due parti, separate da un fosso (fosso morto). Ha mantenuto il tesoro Ducale nella torre ‘Castellana’ e nella torre ‘Filarète’,  era conservato la polvere da sparo, ma nel 1521 fu distrutto da un’esplosione. I grandi artisti del tempo avevano abbelliti il castello; Leonardo da Vinci dipinse il groviglio di tronchi d’albero della sala delle Asse; Bramantino con suo ‘Argo’ per la stanza del tesoro e Bramante ha progettato un passaggio coperto che collega gli appartamenti del duca per le pareti esterne (Ponticella di Ludovico lui Moro). Nel 1535, dopo la morte di Francesco II Sforza, Milano passò sotto dominazione spagnola. Attorno al castello fu costruita una fortificazione a forma di stella. Esso fu distrutto durante l’occupazione napoleonica (1802-1814). Dal 1815, il Castello Sforzesco è servita come caserma per le truppe austriache. Durante i cinque giorni dell’insurrezione contro l’occupazione austriaca (18-22 marzo 1848), il generale austriaco Radetzky aprì il fuoco contro gli insorti dal castello. Nel 1893, le autorità militari hanno attribuito il castello degli Sforza al comune di Milano, che aveva previsto di demolirlo, ma grazie a Luca Beltrami, il castello è stato salvato. La restaurazione intrapresa da lui era rivolta a destinare il castello a museo e un’istituzione culturale. Il fondo del Museo è costituito da donazioni fatte da ricche famiglie milanesi ed il fondo comunale. A seguito di una bomba nel 1943, il castello è stato restaurato nuovamente.
Oggi ospita i musei ‘Sforzeschi’, tra cui il Museo degli strumenti musicali, il Museo di scultura e la Pinacoteca. Grazie alla biblioteca Trivulziana, il castello è un deposito unico di archivi, manoscritti e libri.

Consigli

L’accesso è gratuito ma se si desidera entrare nei musei, si dovrà pagare un biglietto.
Siccome si trova nel centro di Milano, si può accedere facilmente a piedi. È in linea con il ‘Duomo’.

Lecce, Puglia, Italia

Lecce e’ una città in Puglia, nell’Italia meridionale, nel centro del Salento (la peninsola che forma il tacco dello stivale). Con un ricco patrimonio artistico ben conservato, e’ considerata una delle capitale del barocco, reso possibile dalla malleabilità della pietra calcarea locale, con uno stilo barocco che e’ il suo proprio; il barocco leccese. A vedere: la Basilica della Santa Croce, Piazza del Duomo, il Palazzo del Seminario, l’anfiteatro romano, la Torre del Parco, la Porta Napoli, l’ Università del Salento, tra i palazzi i più importanti.

Tips

Passeggiate sia di giorno che di sera, capirete perché la città e’ spesso chiamata la Firenze del Sud. E’ anche un grande piacere essere tra la sua gente, avrete la sensazione che siete parte di un museo a cielo aperto.

Se seggiornate nella regione o passate più di un giorno in città, comprate la Lecce City Card che vi permetterà di accedere a diversi musei, di avere sconti sui servizi di viaggio, negozi, ristoranti e bar. E’ valido per 3 giorni a Lecce, Otranto e Gallipoli.

Se vi piace la degustazioni, c’e’ la possibilità di visitare produttori della regione. Si potrebbe provare una varietà di prodotti come il formaggio pecorino, i tarelli, le olive ed il buon vino ovviamente.

Se vi interessate per la cucina, Lecce conta anche con corsi di cuoco che vanno da mezza giornata a più giorni dependendo delle vostre esigenze.