Il Colosseo, Roma, Italia

Il Colosseo o Anfiteatro Flavio all’origine, è un anfiteatro di forma ovale enorme nel centro della città di Roma, tra l’Esquilino e il Celio, il più grande mai costruito nell’impero; una delle più grandi opere di architettura romana. E’stato costruito tra il 70 e il 80 dC. JC. Era utilizzato per combattimenti con animali feroci, combattimenti di gladiatori, esecuzioni capitali, rievocazioni di battaglie famose e drammi basati sulla mitologia classica, e poteva ospitare tra le 50.000 e 75.000 spettatori. Ha smesso di essere utilizzato in epoca altomedievale ma aveva altri usi quali l’alloggio, botteghe d’artigiane, la sede di un ordine religioso, una fortezza, una cava e un santuario cattolico cristiano. Le scuole di gladiatori e altri annessi sono stati costruiti nelle vicinanze. Ha subito vari terremoti che hanno causato la distruzione parziale di alcune pareti e le sue pietre furono riutilizzate per costruire altri edifici come chiese o palazzi. La parte superstite della parete esterna della facciata monumentale consiste di tre livelli di sovrapposizione di archi sormontati da una piattaforma sulla quale è una mansarda con alte finestre a intervalli regolari e ci sono anche 31 archi dell’anello esterno che è rimasta intatta. Ogni livello ha 80 arcate inquadrate da semicolonne e la soffitta è decorata con lesene. L’arena misura 83 × 48 metri e il pavimento stava coperto di legno di sabbia che evitavano ai combattenti di scivolare, assorbiti facilmente spargimenti di sangue e poteva essere rapidamente sostituiti.

Consigli

La prima domenica di ogni mese, l’ingresso è gratuito.

Il biglietto comprende l’ingresso al Colosseo, il Foro Romano e il Palatino. È valido per 2 giorni.

Il prezzo è ridotto per le persone nell’Unione europea tra il 18 e il 24, e per i docenti dell’UE.

Colosso di San Carlo Borromeo, Arona, Italia

Il Colosso di San Carlo Borromeo (detto il Sancarlone) è una statua alta oltre 30 metri situata ad Arona sul Sacro Monte di San Carlo, considerato simbolo della città. San Carlo Borromeo nacque il 2 ottobre 1538 nella Rocca di Arona e nel 1565 è diventato arcivescovo di Milano e si prodigò nell’assistenza materiale e spirituale soprattutto in occasione di flagelli quali carestia e peste. Morì in 1584 e fu beatificato nel 1602 e canonizzato nel 1610. Nel 1624 iniziano i lavori per la costruzione di un Sacro Monte che ne celebrasse la memoria del santo facendo anche un’enorme statua visibile dal Lago Maggiore. È stata disegnata per Giovanni Battista Crespi e fu realizzata con lastre di rame battute a martello e riunite utilizzando chiodi e tiranti in ferro mentre il capo e le mani sono in bronzo; sendo Bernardo Falconi di Bissone e Siro Zanella di Pavia, gli scultori. Nel 1698 fu conclusa e benedeta. La statua misura 23,40 metri ma ha un pedestale in granito di 11,70 metri che fanno della una delle più grosse al mondo e il monumento è visitabile all’interno. Con questa statua se dice che c’è ripresentato ‘il gigantismo nella fede’.

Consigli

La statua è aperta al pubblico, che può salire tramite una scala dapprima a chiocciola e poi a pioli, arrivando all’interno della testa di San Carlo. Se puoi pagare un biglietto di accesso generale per arrivare ai piedi della statua od aggiungere qualche euro per salire e godere di un incantevole panorama. Per i bambini sotto 6 anni è gratuito.
Da Milano si puoi arrivare in treno fino Arona sulla linea Milano-Domodossola.
Si dovete fare tempo per prendere un aereo, è una buona opportunità per andare conoscere la statua perchè l’aeroporto di Milano-Malpensa se trova a solo 23km di Arona.

Galerías Pacífico, Buenos Aires, Argentina

Galerías Pacífico è uno dei centri commerciali più grandi e più tradizionale di Buenos Aires. E’ il più frequentato dai turisti, il centro commerciale è casa di prestigiosi marchi internazionali, ha un importante area di ristoro e il prestigioso centro culturale Borges si trova in una zona dell’edificio. Esso occupa un intero isolato e le strade che lo circondano sono Córdoba, San Martin, Viamonte e Florida. L’edificio fu costruito nel 1881 come luogo commerciale per i negozi di ‘Au bon Marché’, in quesllo momento, uno dei più importanti centro commerciale della capitale Argentina. Ha accolto con favore dal 1896 la prima sede del Museo delle Belle Arti, oggi si trova in un altro posto. Nell’anno 1908 una parte dell’edificio è stata venduta alla ferrovia di Pacifico Buenos Aires, da qui il nome attuale. L’emblema delle Galerías Pacífico è stata fondata nel 1945 e allo stesso tempo hanno costruito la magnifica cupola con dipinti murali di prestigiosi maestri, Antonio Berni, Lino Spilimbergo, Juan Carlos Castagnino, Demetrio Urruchúa e Manuel Colmeiro, essendo questo ultimo l’unico straniero. Nel 1989 l’edificio è stato dichiarato monumento storico nazionale e fu completamente ristrutturato e trasformato in un centro commerciale di lusso. Il progetto è stato realizzato dall’architetto Juan Carlos López. In quesllo momento, sono stati inseriti quattro affreschi di artisti argentini: Roux, Alongo e Josefina Robirosa. Sua bella architettura e le opere che contiene sono il motivo perché i turisti lo considerano uno dei migliori centri commerciali al mondo.

Consigli

Non dimenticate la fotocamera quando si visita questo centro commerciale perché te ne pentirai profondamente. È uno dei pochi luoghi commerciali dove comprare rimane la seconda opzione davanti a tanta bellezza artistica.
È possibile usufruire della visita a parecchie cose che anche non hanno nulla a che fare con lo shopping. Questo centro commerciale ha una sala da concerto e una sala esposizioni, poi andate al centro informazioni per ulteriori informazioni su cosa sta accadendo al momento della vostra visita, soprattutto se vi piace il tango, perché gli spettacoli di tango sono molto richiesti dai turisti.
Troverete bancomat anche se dovete prelevare denaro dal vostro conto bancario anche come luoghi per fare chiamate internazionali o connessione Internet.
Se ancora non conoscete gli “alfajores” (pasticceria tipica argentina), prendetevi del tempo e godetevene uno con un buon caffè, al caffè chiamato “Havanna” (uno dei marchi degli alfajores anche) che, secondo la maggioranza, sono i migliori.

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